venerdì 18 agosto 2017
Come il latte materno protegge il neonato
Autore: Dott. Jack Newman MD FRCPC
Titolo originale: "How Breast Milk Protects Newborns"
Alcune molecole e cellule contenute nel latte umano aiutano attivamente il bambino ad allontanare le infezioni.
I medici sanno da tanto tempo che i bambini allattati al seno contraggono meno infezioni di quelli nutriti artificialmente. Fino a tempi abbastanza recenti, la maggior parte dei medici presumeva che i bambini allattati al seno stavano meglio, semplicemente per il fatto che il latte fornito direttamente dalla mammella è assente di batteri. Il latte artificiale, invece, che spesso deve essere mescolato con acqua e versato nel biberon, può facilmente contaminarsi. Ma anche i bambini che ricevono latte artificiale sterilizzato soffrono maggiormente di meningiti, infezioni all'intestino, alle orecchie, alle vie respiratorie e al tratto urinario rispetto ai bambini allattati al seno.
Il motivo, si è scoperto, è da ricercarsi nel fatto che il latte materno aiuta attivamente in vari modi i neonati ad evitare di contrarre malattie. Questo aiuto ha particolari benefici durante i primi mesi di vita quando cioè il neonato, spesso, non è in grado di disporre di una valida risposta immunitaria contro gli organismi estranei. L'UNICEF e l'Organizzazione Mondiale della Sanità, anche se non è la regola nelle maggior parte delle culture industrializzate, consigliano di allattare al seno per "due anni ed oltre". La risposta immunitaria del bambino, infatti, non raggiunge la sua piena potenza fino all'età di cinque anni circa.
Tutti i bambini ricevono qualche copertura prima della nascita. Durante la gravidanza, la madre trasmette anticorpi al feto attraverso la placenta. Queste proteine circolano nel sangue del neonato per settimane o mesi dopo la nascita, neutralizzando i microbi oppure marcandoli per la distruzione da parte delle cellule immunologiche fagociti che 'mangiano' e distruggono batteri, virus e residui di cellule. Ma i bambini allattati al seno ricevono una protezione extra dagli anticorpi, da altre proteine e dalle cellule immunitarie che si trovano nel latte materno.
Una volta ingerite, queste molecole e cellule aiutano ad evitare che microrganismi penetrino nel tessuto organico. Alcune molecole si legano ai microbi dentro le cavità del tratto gastrointestinale (lumen). In questo modo impediscono ai microbi di attaccarsi alla mucosa (lo strato di cellule, anche conosciuto come epitelio, che copre il tratto digestivo ed altre cavità del corpo) per attraversarla. Altre molecole diminuiscono la disponibilità di certi minerali e vitamine nel tratto digestivo di cui i batteri pericolosi hanno bisogno per sopravvivere. Certe cellule immunitarie nel latte umano sono dei fagociti che attaccano i microbi direttamente. Altre producono delle sostanze chimiche che rafforzano la propria risposta immunitaria del neonato.
Gli anticorpi nel latte materno
Gli anticorpi, che vengono anche chiamati immunoglobuline, sono divisi in cinque gruppi di base, indicati come Ig G Ig A, Ig M, Ig D e Ig E. Tutti si trovano nel latte umano, ma il più abbondante in assoluto sono le Ig A ed, in particolare, la forma conosciuta come Ig A secretorie, che si trova in grande quantità in tutto l'intestino e nelle vie respiratorie degli adulti. Questi anticorpi sono composti da due molecole Ig A congiunte ed una componente cosiddetta secretoria che sembra protegga le molecole degli anticorpi dal venire digerite dagli acidi gastrici e dagli enzimi digestivi dello stomaco e dell'intestino. Neonati che sono allattati artificialmente hanno meno mezzi a disposizione per combattere gli agenti patogeni ingeriti finchè non cominciano a produrre da soli le Ig A secretorie, spesso settimane o addirittura mesi dopo la nascita.
Le molecole Ig A secretorie, trasmesse al neonato quando succhia al seno, hanno una utilità ancora maggiore rispetto alla loro abilità di imprigionare i microrganismi e tenerli lontani dal tessuto organico. In primo luogo perchè gli anticorpi che vengono trasmessi al neonato sono in grado di approntare un'ottima difesa contro gli agenti patogeni dell'ambiente stretto che circonda il bambino. La madre sintetizza anticorpi quando ingerisce, inala o viene in altro modo a contatto con agenti che provocano malattie. Ogni anticorpo che viene trasmesso al bambino mira in modo specifico a quel particolare agente patogeno; cioè si lega ad una singola proteina o ad un antigene che si trova sull'agente patogeno e non spreca tempo attaccando delle sostanze irrilevanti. Siccome la madre produce soltanto anticorpi contro gli agenti patogeni del suo ambiente, il neonato riceve la protezione di cui ha maggiormente bisogno, contro gli agenti infettivi che con più probabilità potrà incontrare durante le prime settimane di vita.
In secondo luogo, gli anticorpi che il bambino riceve ignorano i batteri utili che normalmente si trovano nell'intestino. Questa flora batterica serve a frenare la crescita di organismi pericolosi ed offre, pertanto, ulteriori misure di resistenza. I ricercatori non sanno ancora come fa il sistema immunitario della madre a saper produrre gli anticorpi soltanto contro gli agenti patogeni e non contro i batteri normali. Comunque funzioni, questo processo favorisce la moltiplicazione di "batteri utili" nell'intestino del neonato.
Le molecole Ig A secretorie, inoltre, proteggono ulteriormente il bambino da danni, perchè al contrario di altri anticorpi, riparano il neonato dal pericolo di ammalarsi, senza causare infiammazioni - un processo con il quale varie sostanze chimiche distruggono i microbi, ma possono anche danneggiare parti di tessuto sano. La membrana della mucosa nell'intestino infantile ancora in sviluppo è molto delicata ed un eccesso di queste sostanze chimiche può provocare dei danni considerevoli. E' interessante notare che le Ig A secretorie, probabilmente, sono anche in grado di proteggere la superficie di mucose diverse dall'intestino. In tanti paesi, in modo particolare nel Medio Oriente, nella parte occidentale del'Sudamerica e nel Nordafrica, le donne mettono un po' di latte materno negli occhi dei loro neonati per trattare localmente le infezioni. Non so se questo rimedio sia mai stato testato scientificamente, ma ci sono dei motivi teorici per credere che funzioni. Probabilmente funziona, almeno in alcuni casi, altrimenti questa pratica si sarebbe estinta.
Una ricchezza di molecole utili
Oltre alle Ig A secretorie nel latte umano si trovano tante altre molecole che evitano l'attaccarsi da parte dei microbi alla superficie delle mucose. Gli oligosaccaridi, catene semplici di zucchero, imitano i siti di collegamento attraverso i quali i batteri possono entrare dentro le cellule che coprono il tratto intestinale. Questi zuccheri perciò riescono ad intercettare i batteri, trasformandoli in complessi innocui che il bambino espelle con le feci. Il latte umano, inoltre, contiene delle grandi molecole chiamate mucine che includono una grande quantità di proteine e carboidrati. Anche loro sono capaci di attaccarsi ai batteri e ai virus ed eliminarli.
Le molecole nel latte hanno anche altre preziose funzioni. Ogni molecola di una proteina chiamata lattoferrina, per esempio, si può legare a due atomi di ferro. Siccome tanti batteri patogeni prosperano con il ferro, la lattoferrina ferma la loro crescita rendendo il ferro non disponibile a loro. Quest'attività è particolarmente efficace perchè blocca la proliferazione di organismi che spesso sono causa di serie malattie nei neonati, incluso lo Stafilococco aureus. La lattoferrina interrompe anche il processo con il quale i batteri digeriscono i carboidrati, limitando ulteriormente la loro crescita. Allo stesso modo, alcune proteine che legano la B12, privano, come il loro nome suggerisce, i microrganismi di vitamina B12. Il fattore bifidus, uno dei fattori del latte umano scoperto fra i primi, protegge dalle malattie promuovendo la crescita dell'organismo benefico, chiamato Lactobacillus bifidus. Gli acidi grassi liberi presenti nel latte possono danneggiare le membrane di virus protetti da un "involucro", come i virus del vaiolo, che sono pacchetti di materiale genetico rivestiti da corazze proteiche. Anche l'interferone, trovato in particolare abbondanza nel colostro - lo scarso, qualche volta giallognolo, latte che la madre produce nei primi giorni dopo il parto - ha forti attività antivirali. La fibronectina, inoltre, presente in grande quantità nel colostro, riesce a rendere alcuni fagociti più aggressivi in modo che questi riescano ad ingerire i microbi anche se non sono stati segnalati da nessun anticorpo. Come le Ig A secretorie, la fibronectina minimizza le infiammazioni; sembra anche che aiuti a riparare il tessuto dai danni causati dalle infiammazioni.
Difese da parte di cellule
Come le molecole difensive, anche le cellule immunitarie abbondano nel latte materno. Sono composti da globali bianchi oppure leucociti che combattono le infezioni da soli e attivano gli altri meccanismi di difesa. La più impressionante quantità è stata trovata nel colostro. La maggior parte delle cellule è costituita da neutrofili, un tipo di fagociti che normalmente circolano nel sangue. Lo studio del loro comportamento consente di ipotizzare che i neutrofili continuano ad agire nell'intestino del neonato come fagociti. Solo che sono meno aggressivi dei neutrofili del sangue e virtualmente scompaiono dal latte materno sei settimane dopo il parto. Pertanto si può pensare che hanno qualche altra funzione, come ad esempio la protezione della mammella dalle infezioni.
Le cellule bianche più abbondanti nel latte materno dopo quelle appena dette sono i macrofagi, che sono fagociti come i neutrofili e che svolgono una serie di altre funzioni protettive. Circa il 40% di tutti i leucociti nel colostro sono macrofagi. Questi sono molto più attivi dei neutrofili del latte ed esperimenti fatti recentemente suggeriscono che sono più mobili dei loro equivalenti nel sangue. A parte il fatto che sono dei fagociti, i macrofagi del latte materno producono lisozima, incrementando il loro numero nel tratto gastrointestinale del bambino. Il lisozima è un enzima che distrugge i batteri rompendo la parete delle cellule.
I macrofagi, inoltre, possono raccogliere nel tratto intestinale i linfociti per farli combattere contro gli invasori. Il rimanente 10% delle cellule bianche nel latte è costituito da linfociti. Circa il 20% delle cellule sono linfociti B che fanno aumentare il numero degli anticorpi, le rimanenti sono linfociti T, che uccidono le cellule infette direttamente oppure mandano dei messaggi chimici che mobilitano ancora altri componenti del sistema immunitario. I linfociti del latte sembrano comportarsi differentemente dai linfociti del sangue. Quelli del latte, per esempio, proliferano in presenza di Escherichia coli, un batterio che può causare malattie che minacciano la vita del neonato, ma reagiscono con molto meno prontezza dei linfociti del sangue verso gli agenti che presentano una minore minaccia per il neonato. I linfociti del latte fabbricano anche tante sostanze chimiche - incluso i gamma-interferone, i fattori che inibiscono la migrazione e fattori monociti chemotattici - che possono rafforzare la propria risposta immunitaria del bambino.
Ulteriori benefici
Tanti studi hanno dimostrato che alcuni fattori nel latte umano possono indurre il sistema immunitario del neonato a maturare più velocemente di quanto possa farlo con l'allattamento artificiale. Per esempio, i bambini allattati al seno producono un livello superiore di anticorpi in risposta ai vaccini. Certi ormoni nel latte materno (come il cortisole) e delle proteine più piccole (incluso il fattore di crescita dell'epidermide, il fattore di crescita dei nervi, i fattori di crescita di una sostanza simile all'insulina e la Somatomedina C) agiscono chiudendo la mucosa, la cui superficie nei neonati non è ancora ben chiusa, rendendola relativamente impermeabile agli agenti patogeni indesiderati ed altri pericolosi agenti. Studi fatti sugli animali, infatti, hanno dimostrato che lo sviluppo post-natale dell'intestino avviene più velocemente negli animali nutriti con il latte della loro madre. E animali che hanno anche ricevuto il colostro, che contiene la più grande concentrazione di fattori di crescita della epidermide, maturano ancora più rapidamente.
Altri componenti sconosciuti nel latte materno stimolano nel bambino la propria produzione di Ig A secretorie, lattoferrina e lisozima. Tutte queste tre molecole sono state trovate in quantità maggiore nelle urine di bambini allattati al seno che in quelli allattati artificialmente. Solo che i bambini allattati al seno non sono in grado di assorbire queste molecole del latte materno nel loro intestino. Sembra, quindi, che queste molecole vengano prodotte nella mucosa del tratto urinario del neonato. In altre parole, sembra che bambini allattati al seno inducono un'immunità locale nel tratto urinario.
Recenti studi clinici sostengono questa teoria perchè dimostrano che neonati allattati al seno hanno meno probabilità di contrarre infezioni nel tratto urinario. Infine, alcune osservazioni suggeriscono che un fattore sconosciuto nel latte umano potrebbe indurre i bambini allattati al seno a produrre loro stessi più fibronectina dei bambini allattati artificialmente.
Pertanto, il latte materno è veramente un liquido affascinante che fornisce al bambino molto più che solo nutrimento. Li protegge contro le infezioni finchè non sono in grado di proteggersi da soli.
Ulteriore lettura (in inglese)
MUCOSAL IMMUNITY: THE IMMUNOLOGY OF BREAST MILK. H. B. Slade and S. A. Schwartz in Journal of Allergy and Clinical Immunology, Vol. 80, No. 3, pages 348-356; September 1987.
IMMUNOLOGY OF MILK AND THE NEONATE. Edited by J. Mestecky et al. Plenum Press, 1991.
BREASTFEEDING AND HEALTH IN THE 1980'S: A GLOBAL EPIDEMIOLOGIC REVIEW. Allan S. Cunningham in Journal of Pediatrics, Vol. 118, No. 5, pages 659-666; May 1991.
THE IMMUNE SYSTEM OF HUMAN MILK: ANTIMICROBIAL, ANTIINFLAMMATORY AND IMMUNOMODULATING PROPERTIES. A. S. Goldman in Pediatric Infectious Disease Journal, Vol. 12, No. 8, pages 664-671; August 1993.
HOST-RESISTANCE FACTORS AND IMMUNOLOGIC SIGNIFICANCE OF HUMAN MILK. In Breastfeeding: A Guide for the Medical Profession, by Ruth A. Lawrence. Mosby Year Book, 1994.
Pubblicato sul mensile SCIENTIFIC AMERICAN - Dicembre 1995 Volume 273 Numero 6 Pagina 76
copyright © "SCIENTIFIC AMERICAN"
Traduzione a cura di Ulrike Schmidleithner - info ( at ) allattiamo.it -
La pagina originale in inglese si trova qui
mercoledì 9 agosto 2017
Pannolini ecologici
Vista la mia indole tendente all’ecologico sto quindi vagliando le varie ipotesi a disposizione ma non sono ancora giunta ad una decisione definitiva anche perché, essendo questo il mio primo figlio, non so esattamente come me la caverò all’inizio…
Se da una parte vorrei sentirmi sicura nell’andare verso la soluzione dei pannolini lavabili dall’altra però temo che, soprattutto nei primissimi tempi, questa soluzione possa rivelarsi un po’ troppo onerosa per me alle prime armi e quindi penso che mi orienterò almeno all’inizio verso l’uso di pannolini ecologici usa e getta .

Essi sono costituiti da una parte filtrante a contatto col sederino, una parte interna formata da polpa di cellulosa e da SAP (ovvero Super Absorbent Parts) e da una parte esterna costituita da pellicole impermeabili in polipropilene e polietilene unite ad adesivi, elastici e nastri.
Alcuni tipi di SAP sono a base vegetale ma la maggior parte è costituita da polimeri quali silicati, acrilati e simili o derivati del petrolio; nelle produzioni a basso costo i granelli di SAP, simili ad una sabbiolina bianca, non risultano ben amalgamati all’interno del cuore assorbente pertanto, dato che la maggior parte dei pannolini ha uno strato molto sottile che separa il cuore assorbente dall’esterno, può capitare che piccoli cristalli di SAP passino attraverso questo strato e vadano direttamente a contatto con la pelle con tutti gli effetti negativi che potete immaginare se la SAP non è a base vegetale.
Le aziende attente all’eco-sostenibilità fanno il possibile per limitare l’uso di SAP tuttavia, per quanto minima, è utile che una parte di gel superassorbente venga utilizzata, altrimenti il pannolino avrebbe uno spessore più che doppio e quindi creerebbe problemi di traspirabilità, difficoltà di movimento, ingombro.
Oltre al tema della biodegradabilità altro aspetto che sto valutando è lo sbiancamento con cloro della parte assorbente del pannolino; il problema principale legato alla sbiancamento con cloro è il sottoprodotto di tale attività, la diossina, una tossina altamente persistente che può essere inalata, ingerita o assorbita attraverso la pelle e che può essere la causa di svariati problemi che arrivano fino al cancro. Tutti i pannolini sono in un qualche modo sbiancati tuttavia esistono aziende che utilizzano alternative più sicure del cloro pertanto evitare prodotti sbiancati con cloro è sicuramente il primo passo per andare nella direzione di scegliere prodotti più verdi.
La domanda potrebbe sembrare facile ma vi assicuro che cercare di rispondervi per me non lo è stato assolutamente anzi ha richiesto ore ed ore di ricerche online su siti italiani ed europei scontrandosi tra l’altro con una presenza praticamente nulla di schede che illustrino i materiali utilizzati per la produzione dei pannolini pertanto trovandosi a doversi fidare delle generiche dichiarazioni presenti sui siti dei produttori o sulle confezioni!
Il risultato della mia ricerca è, rigorosamente in ordine alfabetico per marca, in questo post e spero che sia il più esaustivo possibile ma sarò grata a chiunque possa e voglia aggiungere il proprio contributo!

BabyCharm Natural
Si tratta di un marchio di pannolini prodotto dalla tedesca Ontex (la stessa azienda che produce il ben più noto marchio Moltex di cui vi parlerò dopo) e per ora scarsamente diffuso in Italia (personalmente l’ho visto solo nello store online Bimboside).

Bambo Nature
Si tratta di pannolini certificati Nordic Ecolabel e prodotti dall’azienda danese, Abena; alcune taglie sono disponibili su Amazon, a questo link: Pannolini Bambo Nature – Amazon
Caratteristiche:

Beaming Baby -> campioni prova QUI e recensione QUI
Prodotti in Inghilterra e spediti in tutto il mondo tramite il sito Beaming Baby, possono vantare una biodegradabilità complessiva pari al 65%; volendoli acquistare dall’Italia sono disponibili, anche sotto forma di abbonamento mensile dal sito Latte Pannolini oppure sotto forma di pacchi multipli su Amazon (link: Pannolini Beaming Baby – Amazon
)
Caratteristiche:

Bebè Nature -> recensione QUI
Si tratta di pannolini 100% Made in Italy, dermatologicamente testati; sono venduti online nello store Miscappalapipi ma anche in diverse farmacie; alcune taglie sono vendute, sempre da Miscappalapipi anche su Amazon
, con spedizioni gratuite per gli abbonati Prime.
Caratteristiche:

Biobabby -> recensione QUISi tratta di un marchio di pannolini rinomato del mercato francese, per la fabbricazione di prodotti ecologici e biologici ed in vendita in Italia tramite lo shop online Phytosefak .
Caratteristiche



Delora
Altro marchio di pannolini ecologici prodotti in Europa, più precisamente in Germania dall’azienda Riboth Ltd che vanta più di 20 anni di esperienza nella produzione di pannolini.
Caratteristiche
Happy -> campioni prova QUI
Si tratta di pannolini prodotti dall’azienda polacca TZMO e distribuiti in Italia da Natural Wool da Settembre 2014; al momento è possibile reperirli sia in alcuni negozi online (come Altramoda ed Ecococcole, QUI una lista più completa) che in svariati punti vendita fisici come spacci pannolini (in Emilia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana) e nella catena di negozi Io Bimbo. Dato che la loro distribuzione fisica è in continua evoluzione per aggiornamenti l’ideale è seguire l’apposita pagina facebook !
Caratteristiche:

Libero -> campioni prova QUI e recensione QUI
Si tratta di pannolini prodotti dall’azienda svedese SCA e distribuiti in Italia da Tena; possono essere acquistati online nello store Tena, su Amazon (link: Pannolini Libero – Amazon
), su famideal.it ma sono anche disponibili in numerosi punti vendita diretti (io ad es. ne ho trovato un buon assortimento nella catena BimboStore).
Caratteristiche:


Moltex -> campioni prova QUI e recensione QUI
Si tratta di pannolini prodotti dalla tedesca Ontex, forse il marchio più conosciuto nel settore pannolini “ecologici”, ed acquistabili sia in diversi punti vendita fisici (NaturaSì ma anche catene più generiche quali BimboStore) che in diversi shop online italiani e su Amazon
.
Caratteristiche:

Nappynat – campioni omaggio QUI e recensione QUI
Un nuovo marchio di pannolini biodegradabili e compostabili nato nel 2014 dall’iniziativa di Olive srl, tutto made in Italy (progettazione inclusa) e dermatologicamente testato dall’Università di Pavia. Sono in corso di ottenimento altre certificazioni quali la Nordic Ecolabel e Allergy Certified. Da Giugno 2015 sono distribuiti in diversi negozi fisici e sono acquistabili anche online su Amazon (che applica uno sconto di quasi 3€/pacco rispetto al prezzo di listino e li spedisce gratuitamente in 1 giorno per chi sottoscrive Prime), Family Nation, LattePannolini, Prodottisologas e Greenmama.
Caratteristiche:

Naty by Nature Babycare -> campioni prova QUII pannolini Naty sono frutto dell’iniziativa di una mamma svedese Marlene Sandberg, e della sua volontà di produrre prodotti ecologici per la cura di donne e bambini; in Italia, oltre sono presenti in alcuni shop online tra cui Seibimbo e nei negozi Auchan; Amazon ne vende solo alcune taglie (link: Pannolini Naty – Amazon)
Caratteristiche:

Naturaè
Si tratta di pannolini prodotti dall’italiana WIP acquistabili sul sito Wip, nei negozi NaturaSì o in altri negozi biologici e attraverso gruppi di acquisto solidali. Mi pare però di aver capito che l’azienda sia una delle tante vittime della crisi che attraversa tutto il nostro paese e che quindi gli articoli che si vedono ancora in vendita siano destinati all’esaurimento
Caratteristiche:

Pingo -> campioni prova QUI e recensione QUI
Si tratta di pannolini prodotti in Svizzera e acquistabili sia direttamente dal produttore (sia sul suo sito web che su Amazon dove sono disponibili dei mega-pacchi: Pannolini Pingo – Amazon
) che dal distributore italiano Bimbotta che ha diverse sedi sparse in Italia nonchè uno store online.
Caratteristiche:

Vivicot Baby Bio
Si tratta di pannolini prodotti dall’italiana Sanicot e distribuiti da Fra che possono essere acquistati presso i supermercati Esselunga, Panorama, Coop Firenze, presso Lattepannolini ed anche su Amazon
.
Caratteristiche:

Wiona
Pannolini prodotti in Germania e distribuiti in Italia tramite alcuni store online come Natura Bioallegra e Bebemio.
Caratteristiche

XKKO ECO
Si tratta di un marchio di pannolini biodegradabili e compostabili ceco slovacco, realizzati al 98% con materie rinnovabili e biodegradabili (dopo l’eliminazione della parte adesiva sono biodegradabili e compostabili al 100%). I pannolini XKKO ECO sono certificati in base agli standard internazionali N13432 e ASTM6400 e secondo l’Oeko-Tex Standard 100 e sono rivenduti in Italia tramite Latte Pannolini .
Caratteristiche
Abbandonare l’uso dei pannolini usa e getta tradizionali ed orientarsi verso i pannolini ecologici consente di non esporre la pelle dei nostri bambini a sostanze tossiche e al rischio di dermatiti da contatto; con questa guida scopriremo insieme i marchi di pannolini ecologici disponibili sul mercato italiano.
Il dilemma…quali pannolini scegliere?!
La pancia cresce, la bimba scalcia quotidianamente e con questi cambiamenti in corso iniziano a farsi strada nella mia mente alcuni dubbi e domande mooolto pratici uno dei quali è relativo alla scelta dei pannolini!Vista la mia indole tendente all’ecologico sto quindi vagliando le varie ipotesi a disposizione ma non sono ancora giunta ad una decisione definitiva anche perché, essendo questo il mio primo figlio, non so esattamente come me la caverò all’inizio…
Se da una parte vorrei sentirmi sicura nell’andare verso la soluzione dei pannolini lavabili dall’altra però temo che, soprattutto nei primissimi tempi, questa soluzione possa rivelarsi un po’ troppo onerosa per me alle prime armi e quindi penso che mi orienterò almeno all’inizio verso l’uso di pannolini ecologici usa e getta .
Pannolini tradizionali vs pannolini ecologici
Perché penso ai pannolini ecologici e non a quelli tradizionali? Perché, anche se i rischi sono ancora da dimostrare, si ritiene che molte delle sostanze utilizzate nella produzione dei pannolini tradizionali siano tossiche e non a caso causino frequentemente dermatiti da contatto.Essi sono costituiti da una parte filtrante a contatto col sederino, una parte interna formata da polpa di cellulosa e da SAP (ovvero Super Absorbent Parts) e da una parte esterna costituita da pellicole impermeabili in polipropilene e polietilene unite ad adesivi, elastici e nastri.
Alcuni tipi di SAP sono a base vegetale ma la maggior parte è costituita da polimeri quali silicati, acrilati e simili o derivati del petrolio; nelle produzioni a basso costo i granelli di SAP, simili ad una sabbiolina bianca, non risultano ben amalgamati all’interno del cuore assorbente pertanto, dato che la maggior parte dei pannolini ha uno strato molto sottile che separa il cuore assorbente dall’esterno, può capitare che piccoli cristalli di SAP passino attraverso questo strato e vadano direttamente a contatto con la pelle con tutti gli effetti negativi che potete immaginare se la SAP non è a base vegetale.
Le aziende attente all’eco-sostenibilità fanno il possibile per limitare l’uso di SAP tuttavia, per quanto minima, è utile che una parte di gel superassorbente venga utilizzata, altrimenti il pannolino avrebbe uno spessore più che doppio e quindi creerebbe problemi di traspirabilità, difficoltà di movimento, ingombro.
Oltre al tema della biodegradabilità altro aspetto che sto valutando è lo sbiancamento con cloro della parte assorbente del pannolino; il problema principale legato alla sbiancamento con cloro è il sottoprodotto di tale attività, la diossina, una tossina altamente persistente che può essere inalata, ingerita o assorbita attraverso la pelle e che può essere la causa di svariati problemi che arrivano fino al cancro. Tutti i pannolini sono in un qualche modo sbiancati tuttavia esistono aziende che utilizzano alternative più sicure del cloro pertanto evitare prodotti sbiancati con cloro è sicuramente il primo passo per andare nella direzione di scegliere prodotti più verdi.
I marchi di pannolini ecologici disponibili sul mercato italiano
Ma, mettendo da parte la teoria generale sui pannolini (se ne potrebbe scrivere un libro e non è questo l’obiettivo di questo post!)…quali sono i marchi di pannolini ecologici o quasi disponibili sul mercato per noi italiani?La domanda potrebbe sembrare facile ma vi assicuro che cercare di rispondervi per me non lo è stato assolutamente anzi ha richiesto ore ed ore di ricerche online su siti italiani ed europei scontrandosi tra l’altro con una presenza praticamente nulla di schede che illustrino i materiali utilizzati per la produzione dei pannolini pertanto trovandosi a doversi fidare delle generiche dichiarazioni presenti sui siti dei produttori o sulle confezioni!
Il risultato della mia ricerca è, rigorosamente in ordine alfabetico per marca, in questo post e spero che sia il più esaustivo possibile ma sarò grata a chiunque possa e voglia aggiungere il proprio contributo!
BabyCharm Natural
Si tratta di un marchio di pannolini prodotto dalla tedesca Ontex (la stessa azienda che produce il ben più noto marchio Moltex di cui vi parlerò dopo) e per ora scarsamente diffuso in Italia (personalmente l’ho visto solo nello store online Bimboside).
Bambo Nature
Si tratta di pannolini certificati Nordic Ecolabel e prodotti dall’azienda danese, Abena; alcune taglie sono disponibili su Amazon, a questo link: Pannolini Bambo Nature – Amazon
Caratteristiche:
- strato assorbente formato da polpa di cellulosa proveniente da foreste sostenibili e da un ridotto quantitativo di SAP;
- sbiancamento chlorine-free;
- nessun agente chimico usato durante la produzione: no sbiancanti ottici, profumi, oli essenziali, eliminatori di odore etc.. ;
- biodegradabilità complessiva 80%
Beaming Baby -> campioni prova QUI e recensione QUI
Prodotti in Inghilterra e spediti in tutto il mondo tramite il sito Beaming Baby, possono vantare una biodegradabilità complessiva pari al 65%; volendoli acquistare dall’Italia sono disponibili, anche sotto forma di abbonamento mensile dal sito Latte Pannolini oppure sotto forma di pacchi multipli su Amazon (link: Pannolini Beaming Baby – Amazon
Caratteristiche:
- film a contatto con la pelle del bambino in cotone traspirante e amido di mais;
- film protettivo esterno in cotone traspirante e amido di mais;
- strato assorbente interno in cotone ed amido di mais;
- bande elastiche contenitive e parti adesive in materiale plastico riciclabile.
Bebè Nature -> recensione QUI
Si tratta di pannolini 100% Made in Italy, dermatologicamente testati; sono venduti online nello store Miscappalapipi ma anche in diverse farmacie; alcune taglie sono vendute, sempre da Miscappalapipi anche su Amazon
Caratteristiche:
- realizzati con materiali naturali: la cellulosa è sbiancata senza additivi chimici;
- tessuto di superficie, 100 % traspirante, soffice e confortevole;
- strato assorbente, formato da cellulosa di origine naturale e polimeri super assorbenti.
Biobabby -> recensione QUISi tratta di un marchio di pannolini rinomato del mercato francese, per la fabbricazione di prodotti ecologici e biologici ed in vendita in Italia tramite lo shop online Phytosefak .
Caratteristiche
- Composti al 100% da materiali biodegradabili.
- Nucleo assorbente realizzato al 100% in cellulosa biodegradabile, proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile
- Velo di mantenimento in cellulosa e amido di mais biodegradabile al 100%
- Rivestimento esterno in polietilene a nido d’ape e traspirante, con decorazioni realizzate con inchiostri vegetali
- Packaging completamente biodegradabile.

Bio Baby
Non sono riuscita a trovare molte informazioni al riguardo ma sembra che questi pannolini vantino un 30% di sostanze chimiche in meno rispetto ai pannolini tradizionali e che i loro materiali e imballaggi siano in grado di biodegradarsi nel giro di 3-6 anni contro i 400 anni necessari per i pannolini tradizionali. Sono acquistabili su AmazonDelora
Altro marchio di pannolini ecologici prodotti in Europa, più precisamente in Germania dall’azienda Riboth Ltd che vanta più di 20 anni di esperienza nella produzione di pannolini.
Caratteristiche
- film protettivo esterno 100% biodegradabile e compostabile, derivato da mais non GMO;
- strato assorbente interno composto da cellulosa proveniente da foreste rinnovabili certificate e chlorine-free;
- biodegradibilità complessiva tra 65 e 67%, a seconda della taglia.
Si tratta di pannolini prodotti dall’azienda polacca TZMO e distribuiti in Italia da Natural Wool da Settembre 2014; al momento è possibile reperirli sia in alcuni negozi online (come Altramoda ed Ecococcole, QUI una lista più completa) che in svariati punti vendita fisici come spacci pannolini (in Emilia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana) e nella catena di negozi Io Bimbo. Dato che la loro distribuzione fisica è in continua evoluzione per aggiornamenti l’ideale è seguire l’apposita pagina facebook !
Caratteristiche:
- vasta disponibilità di taglie, inclusa una taglia 0 per prematuri
- grande attenzione alla vestibilità: le taglie piccole sono dotate, ad esempio, di un’apertura speciale per il cordone ombelicale
- senza derivati del petrolio e senza lattice nelle chiusure
- non sbiancati con cloro
- estratto di thè verde decongestionale (ma solo nelle taglie più grandi per non dare fastidio alla pelle ancora immatura dei piccoli)
Libero -> campioni prova QUI e recensione QUI
Si tratta di pannolini prodotti dall’azienda svedese SCA e distribuiti in Italia da Tena; possono essere acquistati online nello store Tena, su Amazon (link: Pannolini Libero – Amazon
Caratteristiche:
- Senza additivi come lozioni o profumazioni;
- Produzione a ridotto impatto ambientale in tutte le fasi: scelta dei fornitori, processo di produzione, scelta dei materiali, design, forma e packaging;
- Certificazione Nordic Ecolabel.

Love & Green
Chlorine-free, privi di coloranti e petrolati sono prodotti in Francia e sono stati lanciati sul mercato nel 2011 dai supermercati Leclerc. La cellulosa del loro strato assorbente è certificata FSC mentre lo strato impermeabile esterno è in amido vegetale OGM free; anche il packaging esterno è riciclabile. Anche loro sono reperibili su AmazonMoltex -> campioni prova QUI e recensione QUI
Si tratta di pannolini prodotti dalla tedesca Ontex, forse il marchio più conosciuto nel settore pannolini “ecologici”, ed acquistabili sia in diversi punti vendita fisici (NaturaSì ma anche catene più generiche quali BimboStore) che in diversi shop online italiani e su Amazon
Caratteristiche:
- Materiali provenienti per il 50% da fonti rinnovabili;
- Cellulosa chlorine-free;
- Gel assorbente biodegradabile per il 20% (quindi l’80% è composto da acrilati non bio-degradabili);
- Film traspirante di protezione 100% biodegradabile;
- Pannolino dichiarato “skin friendly”;
- Biodegradibilità complessiva superiore al 50%.
Nappynat – campioni omaggio QUI e recensione QUI
Un nuovo marchio di pannolini biodegradabili e compostabili nato nel 2014 dall’iniziativa di Olive srl, tutto made in Italy (progettazione inclusa) e dermatologicamente testato dall’Università di Pavia. Sono in corso di ottenimento altre certificazioni quali la Nordic Ecolabel e Allergy Certified. Da Giugno 2015 sono distribuiti in diversi negozi fisici e sono acquistabili anche online su Amazon (che applica uno sconto di quasi 3€/pacco rispetto al prezzo di listino e li spedisce gratuitamente in 1 giorno per chi sottoscrive Prime), Family Nation, LattePannolini, Prodottisologas e Greenmama.
Caratteristiche:
- materie prime in gran parte di origine vegetale e spesso ottenute da scarti agricoli
- fluff assorbente in cellulosa certificata FSC e non trattata con cloro
- privi di ftalati e bisfenoli
- filtranti e barriere fecali in 100% PLA
- barriere antifuoriuscita in biopolimero di Materbi traspirante
- decori con colori ad acqua atossici e certificati per uso igienico
- confezione esterna in biofilm
Naty by Nature Babycare -> campioni prova QUII pannolini Naty sono frutto dell’iniziativa di una mamma svedese Marlene Sandberg, e della sua volontà di produrre prodotti ecologici per la cura di donne e bambini; in Italia, oltre sono presenti in alcuni shop online tra cui Seibimbo e nei negozi Auchan; Amazon ne vende solo alcune taglie (link: Pannolini Naty – Amazon)
Caratteristiche:
- strato assorbente interno in cellulosa chlorine-free;
- film protettivo esterno a base di mais non OGM, chlorine-free e privo di plastica;
- nessun uso di profumazioni aggiunte.
Naturaè
Si tratta di pannolini prodotti dall’italiana WIP acquistabili sul sito Wip, nei negozi NaturaSì o in altri negozi biologici e attraverso gruppi di acquisto solidali. Mi pare però di aver capito che l’azienda sia una delle tante vittime della crisi che attraversa tutto il nostro paese e che quindi gli articoli che si vedono ancora in vendita siano destinati all’esaurimento
Caratteristiche:
- Parte assorbente realizzata con una combinazione di bio-polimeri e materiali eco-compatibili/sostenibili e quindi biodegradabili all’80%: cellulosa TCF proveniente da foreste coltivate e igienizzata senza uso di cloro e SAP sintetico (acrilati) ben inserito all’interno della cellulosa
- Parte filtrante di origine vegetale ovvero fibra PLA (INGEO), ottenuta dal mais;
- Film barriera in Mater-Bi, elastomeri composti da materiale biodegradabile e bande di chiusura a pressione prive di adesivi solventi.
Pingo -> campioni prova QUI e recensione QUI
Si tratta di pannolini prodotti in Svizzera e acquistabili sia direttamente dal produttore (sia sul suo sito web che su Amazon dove sono disponibili dei mega-pacchi: Pannolini Pingo – Amazon
Caratteristiche:
- design del prodotto con meno materiali;
- nucleo assorbente in cellulosa certificata FSC;
- prodotti utilizzando fonti energetiche rinnovabili con certificazione ‘Naturemade Star’ e compensando le emissioni di CO2 rimanenti con progetti certificati da myclimate.
Vivicot Baby Bio
Si tratta di pannolini prodotti dall’italiana Sanicot e distribuiti da Fra che possono essere acquistati presso i supermercati Esselunga, Panorama, Coop Firenze, presso Lattepannolini ed anche su Amazon
Caratteristiche:
- Naturali (80% cotone), biodegradabili e ipoallergenici;
- Realizzati con cellulosa da foreste coltivate Europee (PEFC) e film traspirante in Mater-Bi®
Wiona
Pannolini prodotti in Germania e distribuiti in Italia tramite alcuni store online come Natura Bioallegra e Bebemio.
Caratteristiche
- film protettivo esterno in materiale derivato da mais privo di GMO e quindi 100% biodegradabile;
- strato assorbente interno a base di cellulosa proveniente da foreste sostenibili certificate BVQ e da SAP parzialmente biodegradabile (20%);
- biodegradabilità complessiva attorno al 70%; il restante materiale è neutro quindi una volta bagnato può essere smaltito nell’umido.
XKKO ECO
Si tratta di un marchio di pannolini biodegradabili e compostabili ceco slovacco, realizzati al 98% con materie rinnovabili e biodegradabili (dopo l’eliminazione della parte adesiva sono biodegradabili e compostabili al 100%). I pannolini XKKO ECO sono certificati in base agli standard internazionali N13432 e ASTM6400 e secondo l’Oeko-Tex Standard 100 e sono rivenduti in Italia tramite Latte Pannolini .
Caratteristiche
- strato esterno impermeabile costituito dalla speciale biopellicola PCL
- strato interno a contatto con la pelle morbido e in fibre Ingeo TM (tessuto non tessuto realizzato con il polimero PLA).
- nucleo interno assorbente composto da un mix di polpa di legno e SAP non tossico,nè geneticamente modificato né irritante.
- non sono sbiancati né profumati.
martedì 8 agosto 2017
FAAM (Farmacie Amiche dell’Allattamento Materno):
Farmacia Campedello Via Riviera Berica 167 a Vicenza
. Prima Farmacia Amica dell’Allattamento Materno di Vicenza ,che è stata certificata dai Responsabili del Progetto Faam(progetto che ha avuto il patrocinio dell’Unicef). La farmacia Campedello ha ottenuto per prima il patrocinio del Comune di Vicenza. Presso la Farmacia Campedello dal gennaio 2010 le mamme possono usufruire gratuitamente, il 2° e l’ultimo venerdì del mese, della consulenza di Daniela Nicolin consulente IBCLC ed esiste uno spazio dedicato dove le mamme possono allattare ,cambiare e pesare il loro bambino gratuitamente su bilancia regolarmente certificata. Tutti i farmacisti della farmacia Campedello sono stati formati per accogliere in modo adeguato le mamme nel periodo dell’allattamento materno. Farmacia Campedello segue il Codice Internazionalenon esponendo al pubblico latti artificiali,biberon succhietti e alimenti vari. Tel 0444 240288 / 0444 533715 E-maillattematerno@farmaciacampedello.it
Farmacia Campedello Via Riviera Berica 167 a Vicenza
. Prima Farmacia Amica dell’Allattamento Materno di Vicenza ,che è stata certificata dai Responsabili del Progetto Faam(progetto che ha avuto il patrocinio dell’Unicef). La farmacia Campedello ha ottenuto per prima il patrocinio del Comune di Vicenza. Presso la Farmacia Campedello dal gennaio 2010 le mamme possono usufruire gratuitamente, il 2° e l’ultimo venerdì del mese, della consulenza di Daniela Nicolin consulente IBCLC ed esiste uno spazio dedicato dove le mamme possono allattare ,cambiare e pesare il loro bambino gratuitamente su bilancia regolarmente certificata. Tutti i farmacisti della farmacia Campedello sono stati formati per accogliere in modo adeguato le mamme nel periodo dell’allattamento materno. Farmacia Campedello segue il Codice Internazionalenon esponendo al pubblico latti artificiali,biberon succhietti e alimenti vari. Tel 0444 240288 / 0444 533715 E-maillattematerno@farmaciacampedello.it
sabato 5 agosto 2017
PER IL BAGNETTO
Il neonato non ha bisogno di essere lavato con particolari prodotti detergenti tanto più quando è piccolo. Né ha bisogno di ricevere un bagnetto ogni giorno per lavarlo, si può scegliere di farglielo perché lui lo apprezza, si rilassa, perché è un momento dedicato a lui. Ma altrimenti,basta un bagnetto quando se ne sente l’esigenza o una o 2 volte alla settimana. Mentre il sederino verrà deterso ogni volta sia necessario.
Già al momento della nascita possiamo chiedere in sala parto di lavare il piccolo solo con acqua e senza detergenti. La maggior parte dei bambini che nascono a casa non vengono lavati, eppure profumano di buono!
Il neonato ha bisogno che il suo odorato e la sua pelle vengano rispettati, senza che vi siano spalmate sostanze che lo inquinano, che non gli sono necessarie e che spesso si dimostrano nocive o controproducenti.
Quando i bimbi sono più grandi e si sporcano di ogni cosa, non è sufficiente usare l’amido di mais. Consigliamo le semplici saponette naturali da agricoltura biologica, evitando qualunque bagnoschiuma il cui INCI non sia riconosciuto più che naturale. Le saponette sono molto più economiche dei bagnoschiuma. Sono anche più ecologiche perché sono solide, il che significa imballaggi ridotti e riciclabili perché in cartone (niente plastica); inoltre essendo solide possono derivare solo da olio e soda caustica. Invece i saponi liquidi, per essere tenuti nella formulazione “a miscela, fluido”, richiedono necessariamente altre sostanze.
Consigli pratici
Prima del bagnetto possiamomassaggiare il bebè con un olio naturale. Molto efficace risulta il semplice olio di mandorle dolci puro, da agricoltura biologica, non compratene quantità elevate (ne bastano poche gocce): essendo privo di conservanti potrebbe irrancidire, conservatelo in frigorifero, tranne una boccettina pronta all'uso. Molto buono è l’olio di calendula(ad es. quello della Weleda), meno unto di quello di mandorle, lenitivo e cicatrizzante. Possiamo usare anche olio di girasole bio, è leggero, inodore e non irrancidisce.
Dopo il massaggio, il bagnetto. (Alcuni preferiscono invertire l’ordine).
La soluzione più semplice ed efficacedisciogliere nell’acqua un cucchiaio di amido di mais (maizena) o amido di riso, e un cucchiaio di sale integrale.Nel caso di dermatite, solo amido di mais.
L'amido deterge delicatamente la pelle del bambino, il sale reintegra i sali minerali persi durante l'immersione. Poiché sono prodotti comuni e poco costosi, meglio se riusciamo ad acquistarli biologici.
PER I CAPELLI
Se il bimbo ha pochi capelli è sufficiente passare sulla testa del bimbo una spugna bagnata nell’acqua del bagnetto.
Se ha molti capelli, si può utilizzare uno shampoo baby naturale, avendo cura di usarne molto poco e diluendolo in acqua al momento (se conservato già diluito, può andare incontro a deterioramento). Sconsigliamo vivamente i prodotti presenti sul mercato tradizionale, in primo luogo quelli "di marca" dei negozi specializzati per bimbi. Nessuno di essi passa l'esame del bio-dizionario.
Shampoo, saponi e detergenti: i buoni e i cattivi
La pelle dei bimbi è più delicata di quella degli adulti, per questo alcuni prodotti e alcune saponette, seppur ottime per i grandi, risultano troppo aggressive per i piccoli che necessitano di prodotti più delicati.
Spesso si possono acquistare saponi fatti in casa, in quel caso basta chiedere a chi li produce se sono adatti ai più piccoli.
Tra i prodotti in commercio, si può scegliere la saponetta alla calendula Weleda, o qualsiasi altra contenga componenti sicuri al 100%; è sufficiente sciogliere pochissimo sapone sulla mano e frizionare con delicatezza i capelli del bimbo.
La saponetta al burro di chiuri di Officina naturae è più delicata di quella della Weleda. E' più difficile reperirla nei negozi, la si può ordinare in internet al sito www. officinanaturae.com.
Sempre di Officina naturae è ottimo il Detergente delicato senza profumo Natù, formulato senza profumi ed olii essenziali con tensioattivi derivati dall’olio di cocco e amido di mais. Utilizzabile sia per il sederino che per il bagnetto e i capelli (sempre usandone con parsimonia).
Il neonato non ha bisogno di essere lavato con particolari prodotti detergenti tanto più quando è piccolo. Né ha bisogno di ricevere un bagnetto ogni giorno per lavarlo, si può scegliere di farglielo perché lui lo apprezza, si rilassa, perché è un momento dedicato a lui. Ma altrimenti,basta un bagnetto quando se ne sente l’esigenza o una o 2 volte alla settimana. Mentre il sederino verrà deterso ogni volta sia necessario.
Già al momento della nascita possiamo chiedere in sala parto di lavare il piccolo solo con acqua e senza detergenti. La maggior parte dei bambini che nascono a casa non vengono lavati, eppure profumano di buono!
Il neonato ha bisogno che il suo odorato e la sua pelle vengano rispettati, senza che vi siano spalmate sostanze che lo inquinano, che non gli sono necessarie e che spesso si dimostrano nocive o controproducenti.
Quando i bimbi sono più grandi e si sporcano di ogni cosa, non è sufficiente usare l’amido di mais. Consigliamo le semplici saponette naturali da agricoltura biologica, evitando qualunque bagnoschiuma il cui INCI non sia riconosciuto più che naturale. Le saponette sono molto più economiche dei bagnoschiuma. Sono anche più ecologiche perché sono solide, il che significa imballaggi ridotti e riciclabili perché in cartone (niente plastica); inoltre essendo solide possono derivare solo da olio e soda caustica. Invece i saponi liquidi, per essere tenuti nella formulazione “a miscela, fluido”, richiedono necessariamente altre sostanze.
Consigli pratici
Prima del bagnetto possiamomassaggiare il bebè con un olio naturale. Molto efficace risulta il semplice olio di mandorle dolci puro, da agricoltura biologica, non compratene quantità elevate (ne bastano poche gocce): essendo privo di conservanti potrebbe irrancidire, conservatelo in frigorifero, tranne una boccettina pronta all'uso. Molto buono è l’olio di calendula(ad es. quello della Weleda), meno unto di quello di mandorle, lenitivo e cicatrizzante. Possiamo usare anche olio di girasole bio, è leggero, inodore e non irrancidisce.
Dopo il massaggio, il bagnetto. (Alcuni preferiscono invertire l’ordine).
La soluzione più semplice ed efficacedisciogliere nell’acqua un cucchiaio di amido di mais (maizena) o amido di riso, e un cucchiaio di sale integrale.Nel caso di dermatite, solo amido di mais.
L'amido deterge delicatamente la pelle del bambino, il sale reintegra i sali minerali persi durante l'immersione. Poiché sono prodotti comuni e poco costosi, meglio se riusciamo ad acquistarli biologici.
PER I CAPELLI
Se il bimbo ha pochi capelli è sufficiente passare sulla testa del bimbo una spugna bagnata nell’acqua del bagnetto.
Se ha molti capelli, si può utilizzare uno shampoo baby naturale, avendo cura di usarne molto poco e diluendolo in acqua al momento (se conservato già diluito, può andare incontro a deterioramento). Sconsigliamo vivamente i prodotti presenti sul mercato tradizionale, in primo luogo quelli "di marca" dei negozi specializzati per bimbi. Nessuno di essi passa l'esame del bio-dizionario.
Shampoo, saponi e detergenti: i buoni e i cattivi
La pelle dei bimbi è più delicata di quella degli adulti, per questo alcuni prodotti e alcune saponette, seppur ottime per i grandi, risultano troppo aggressive per i piccoli che necessitano di prodotti più delicati.
Spesso si possono acquistare saponi fatti in casa, in quel caso basta chiedere a chi li produce se sono adatti ai più piccoli.
Tra i prodotti in commercio, si può scegliere la saponetta alla calendula Weleda, o qualsiasi altra contenga componenti sicuri al 100%; è sufficiente sciogliere pochissimo sapone sulla mano e frizionare con delicatezza i capelli del bimbo.
La saponetta al burro di chiuri di Officina naturae è più delicata di quella della Weleda. E' più difficile reperirla nei negozi, la si può ordinare in internet al sito www. officinanaturae.com.
Sempre di Officina naturae è ottimo il Detergente delicato senza profumo Natù, formulato senza profumi ed olii essenziali con tensioattivi derivati dall’olio di cocco e amido di mais. Utilizzabile sia per il sederino che per il bagnetto e i capelli (sempre usandone con parsimonia).
mercoledì 2 agosto 2017
Partorire con la musica
Musica per partorientiI dolori del parto si calmano senza farmaci; meglio un po' di musica.
Musica per partorienti
I dolori del parto si calmano senza farmaci; meglio un po' di musica.Il travaglio è più facile con un po' di musica tranquillizzante.Per le donne in travaglio, uno dei modi migliori per essere rilassate e sentire meno dolore è ascoltare musica tranquillizzante. Lo ha scoperto una ricercatrice thailandese, Sasitorn Phumdoung, appena laureata in un'università americana ma che lavora anche in un ospedale thailandese. Gli studi sono stati condotti su due gruppi di donne in travaglio; il primo era assistito normalmente, il secondo ascolta musica rilassante per le prime tre ore dopo l'inizio del travaglio.
Meglio musica che farmaci.Phumdoung ha misurato la risposta delle donne al dolore ogni ora prima dell'inizio dello studio, e nelle successive tre ore. Durante tutto l'esperimento, le donne che avevano ascoltato musica riferivano molto meno dolore delle donne del gruppo di controllo. Secondo Marion Good, correlatrice di tesi di Sasitorn Phumdoung, le donne sono spesso preoccupate del possibile dolore, ma non vogliono prendere medicinali perché temono che possano avere effetti negativi sul bambino. Per questo la musica rilassante può essere utilizzata molto ampiamente invece dei farmaci per diminuire il dolore durante il travaglio.
(Notizia aggiornata al 18 settembre 2003)
Musica per partorientiI dolori del parto si calmano senza farmaci; meglio un po' di musica.
Musica per partorienti
I dolori del parto si calmano senza farmaci; meglio un po' di musica.Il travaglio è più facile con un po' di musica tranquillizzante.Per le donne in travaglio, uno dei modi migliori per essere rilassate e sentire meno dolore è ascoltare musica tranquillizzante. Lo ha scoperto una ricercatrice thailandese, Sasitorn Phumdoung, appena laureata in un'università americana ma che lavora anche in un ospedale thailandese. Gli studi sono stati condotti su due gruppi di donne in travaglio; il primo era assistito normalmente, il secondo ascolta musica rilassante per le prime tre ore dopo l'inizio del travaglio.
Meglio musica che farmaci.Phumdoung ha misurato la risposta delle donne al dolore ogni ora prima dell'inizio dello studio, e nelle successive tre ore. Durante tutto l'esperimento, le donne che avevano ascoltato musica riferivano molto meno dolore delle donne del gruppo di controllo. Secondo Marion Good, correlatrice di tesi di Sasitorn Phumdoung, le donne sono spesso preoccupate del possibile dolore, ma non vogliono prendere medicinali perché temono che possano avere effetti negativi sul bambino. Per questo la musica rilassante può essere utilizzata molto ampiamente invece dei farmaci per diminuire il dolore durante il travaglio.
(Notizia aggiornata al 18 settembre 2003)
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
I figli
I nostri figli I figli sono le risposte che la vita dona ad ognuno di noi. Sono loro l’essenza del vostro sorriso. Sono sangue e carne ...
